RECENSIONE: COME DIRE TI AMO AD ALTA VOCE di Karole Cozzo

Buonasera miei adorati lettori,
ben tornati sul blog! E' tardi, lo so, non si dovrebbe scrivere post a quest'ora, ma io be'... io lo faccio, perché solo in questi momenti di fine giornata riesco a trovare un attimo di tregua e, soprattutto, la forza per sedermi di fronte al mio pc e scrivere, scrivere, scrivere dei miei amati libri. Per fortuna ci sono loro a portarci via, anche con la forza, da questo mondo a volte troppo caotico per i miei gusti... Comunque sia, ciance a parte, il blog torna attivo per parlarvi della mia ultima lettura, ovvero Come dire ti amo ad alta voce di Karole Cozzo, una recente uscita YA della Sperling & Kupfer, che ringrazio di cuore per avermi inviato una copia omaggio del romanzo. Spero con tutto il cuore che questa recensione vi piaccia!


Titolo: Come dire ti amo ad alta voce
Autrice: Karole Cozzo
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Cartaceo: €17.90
Pagine: 240
Trama: Jordyn preferisce stare al di sotto dei radar. Odia la sensazione di avere lo sguardo degli altri addosso. L’ha sempre odiata. Ne ha avuto troppi nel corso degli anni, anche se non erano su di lei, per essere precisi. Perché Jordyn Michaelson ha sedici anni, grandi occhi color nocciola e un segreto, di nome Philip, suo fratello. Da quando si è trasferita in Pennsylvania, Jordyn ha tenuto tutti a distanza costruendo, giorno dopo un giorno, un inespugnabile castello di bugie, per far sì che nessuno potesse scoprire la verità sulla sua famiglia (né i suoi nuovi amici né tantomeno Alex, il ragazzo che ha baciato la scorsa estate e che non ha mai smesso di sognare). Ma è più facile a dirsi che a farsi, e le cose per Jordyn si complicheranno inevitabilmente non appena il fratello inizia a frequentare la sua stessa scuola. Il suo castello di bugie sta per crollare: Jordyn saprà trovare il coraggio di dire la verità prima di perdere tutto per sempre?

Si sa, quando si sta affrontando un periodo caotico ed impegnativo, non c'è niente di meglio di uno YA in grado di farti dimenticare tutto per qualche ora. Il romanzo di Karole Cozzo ci è riuscito? Solo in parte, a parer mio. Perché? Be', scopritelo leggendo la recensione...
E' il primo giorno di scuola e, per Jordyn, la nostro protagonista, l'anno scolastico non inizia nel migliore dei modi; anzi, inizia proprio nel peggiore. Scopre, infatti, che il suo migliore amico Alex, che alla fine solo un amico non lo è (almeno per lei), è il fidanzato di una delle ragazze più antipatiche di tutto l'istituto, la snob di turno per intenderci: Leighton Lyons, una delle capitane della squadra femminile di hockey. E, purtroppo, anche Jordyn ne fa parte. Ma come è possibile? Tutti sapevano del loro fidanzamento, tranne lei! Lei che considerava Alex un amico fidato, lei che conserva con estrema gelosia i ricordi dell'estate passata con lui. Ma, i problemi di Jordyn non termina affatto qui, suo malgrado. Phillip, il fratello autistico di Jordyn, dovrà cambiare scuola, è obbligato a farlo. E l'unica soluzione sembra essere l'istituto che frequenta anche sua sorella. E così, il mondo di Jordyn va a pezzi. Ogni verità sembra venir confutata in un batter d'occhio, e il segreto più intimo che nasconde, quello dell'esistenza di suo fratello, è sul punto di venir sbandierato ai quattro venti. Perché Jordyn ha nascosto a tutti l'esistenza di suo fratello, alla sua migliora amica Erin, a tutti i compagni di scuola e ad... Alex. Lo ha fatto per un semplice motivo: era stanca di essere etichettata come la sorella del "pazzo", era stufa di dover essere sempre al centro di pettegolezzi vari. Ma, sopratutto, era esausta di perdere amici e fare brutte figure per colpa di sua fratello. La maggior parte dei problemi di Jordyn sono causati da Phillip. Per questo non osa immaginare cosa succederà alla sua reputazione quando i suoi compagni faranno due più due e scopriranno chi è davvero Phillip Michaelson. Tuttavia, Jordyn imparerà presto una cosa: suo fratello è di vitale importanza per lei. La nostra protagonista, quindi, si toglierà la maschera che ha da sempre indossato e inizierà ad esprimere ciò che pensa, ad alta voce. Quale sarà però la reazione di chi la circonda? Ce la farà la nostra Jordyn a sopravvivere, nonostante si ritrovi incastrata fra problemi di amore, amicizia e soprattutto di famiglia?

"Vediamo ogni persona di questo mondo attraverso una lente. Con ogni informazione che acquisiamo su di lei, la lente viene corretta, appena appena, sfocando, colorando, modificando il modo in cui la vediamo."


Come dire ti amo ad alta voce è il romanzo d'esordio di Karole Cozzo, ma è anche uno dei tanti romanzi pubblicati dalla casa editrice amerciana Feiwel and Friends grazie alla piattaforma Swoon Reads, una sorta di Wattpad che porta alla pubblicazione i romanzi più apprezzati dai lettori. Sapete bene che la maggior parte dei romanzi pubblicati su queste piattaforme non sono apprezzati quando vengono pubblicati dagli editori, in quanto pieni zeppi di clichè. Per quanto riguarda questo punto, i miei complimenti all'autrice, perché nonostante le numerose cose viste e riviste dei romance presenti anche in questo romanzo, leggere il suo libro non mi è pesato affatto, anzi l'ho letto con piacere. Certo, alcune volte avrei voluto urlare contro la protagonista, ma... andiamo con ordine. Lo stile della Cozzo a parer mio è perfetto per questo genere di YA: scorrevole, frizzante e con momenti di introspezione qua e là. L'autrice utilizza un linguaggio semplice ed è molto diretta nell'esprimere i concetti, proprio come piace a me. Il suo stile tocca l'apice della bellezza con i dialoghi: riesce ad essere dolcissima quando le sue parole fanno da voce ai personaggi, senza finire per essere melodrammatica. E ciò non è affatto semplice: infatti, numerosi YA presenti sul mercato sono di una stucchevolezza spaventosa. La Cozzo, invece, riesce a dosare bene dramma, giovialità e dolcezza creando un equilibrio piacevolissimo che porta ad una migliore caratterizzazione dei personaggi che, nei contemporary romance in particolare, avviene soprattutto con i dialoghi appunto. Passando ai personaggi, cosa dire...? Alcuni mi sono piaciuti, altri no. I personaggi che ho apprezzato di più sono quelli secondari, in particolare la mamma di Jordyn e suo fratello Phillip. Il motivo è semplice: la Cozzo è una mamma, quindi è bravissima ad esprimere concetti dal punto di vista dei genitori. In molti punti infatti ero sul punto di commuovermi, perché la voce della mamma di Jordyn, grazie allo stile dell'autrice, risulta non solo vera, ma profonda: porta infatti a riflettere sull'importanza dei figli per i genitori. Anche Phillip è descritto benissimo e, grazie alle parole immaginifiche dell'autrice, finirete per adorarlo. Ciò che mi ha fatto storcere il naso, e non poco, è la storia d'amore tra Jordyn e Alex. Quando sono entrambi nella stessa scena, tutta la narrazione diventa sdolcinatamente noiosa; ma ciò che mi ha dato più sui nervi è il comportamento stereotipato di Jordyn: desidera ardentemente essere la ragazza di Alex e, quando lui le dimostra il suo amore, lei gli volta le spalle. Lui poi prima non le parla, poi le parla. Poi non le parla di nuovo, e poi torna da lei. Sono le solite cose che succedono nei romance e, sinceramente, io proprio non sopporto che ogni YA debba rispettare nelle storie d'amore la solita scaletta. Il pregio di questo romanzo è che l'autrice è in grado di descrivere la disabilità di Phillip e i problemi che ruotano attorno ad essa alla perfezione e riesce a dar vita a personaggi ben caratterizzati, creando un equilibrio impeccabile. Il difetto è che la Cozzo non riesce a narrare rapporti che vanno oltre l'amicizia senza risultare banale o ripetitiva. Verso le pagine finali la narrazione diventa più incalzante e avrei preferito che questo ritmo venisse mantenuto lungo tutto il romanzo, in modo da eliminare i tratti scialbi di Jordyn e Alex. Tuttavia, resta un romanzo d'esordio e spero vivamente che l'autrice comprenda che per dar vita ad un romanzo degno di nota, non vi è bisogno di sommergere i propri personaggi di stereotipi vari.


Un romanzo perfetto per distrarsi dai momenti caotici della giornata, con una storia d'amore un po' stereotipata, ma personaggi secondari indimenticabili. 

1 commento:

  1. Penso di poterlo aggiungere alla mia WL, ma non sarà il prossimo libro che leggerò. Voglio dare una possibilità all'autrice provandolo a leggere, soprattutto perché in questo momento ho bisogno di qualche YA leggero e carino : )

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