RECENSIONE: IL MONDO DELL'ALTROVE di Sabrina Biancu

Buongiorno letterati!
Oggi una nuova recensione per voi, tutta dedicata ad un'autrice emergente: Sabrina Biancu. L'autrice è stata così gentile da inviarmi una copia cartacea della sua raccolta di racconti, quindi eccomi qui a recensirla per voi!


Titolo: Il Mondo dell’Altrove
Autrice: Sabrina Biancu
Editore: Del Bucchia
Collana: Vianesca. Poesia e Narrativa
Cartaceo: €12.00
Pagine: 116
Trama: Cinque racconti - in cui fantasia e realtà si mescolano - capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d'importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.


Prima di iniziare, vi avviso che questa sarà una recensione più breve del solito, essendo il libro di cui vi andrò a parlare una raccolta di racconti. 
Il Mondo dell'Altrove comprende 5 racconti:

Il ristorante della speranza: il protagonista è Elia, un uomo che vede la sua vita andare a rotoli e che trova in un perfetto sconosciuto l'unica fonte di speranza; l'uomo, ovvero Nico, insegnerà ad Elia i veri valori della vita dell'uomo.
Rosy e l'anatroccolo: Rosy è la protagonista di tale racconto, una bambina capricciosa e testarda che si lamenta per ogni cosa, tanto da far preoccupare parecchio i suoi genitori. Un giorno, questi ultimi, le regalano un anatroccolo e affidano la vita dell'animale fra le mani di Rosy, in modo da far responsabilizzare la bambina; ma l'anatroccolo, si rivelerà qualcosa di più...
La rosa bianca: questo terzo racconto di Sabrina Biancu si basa sul vero significato del sacrificio e della dedizione verso qualcosa, nonostante tutti gli ostacoli. Tea è una donna anziana protagonista di numerose dicerie oscure che la considerano l'assassina di suo figlio e che dedica i suoi giorni alle rose del suo giardino, nate nel punto in cui suo figlio è morto. Le rose, però, costringono la donna ad essere ciò che non è; ma, un ragazzino, la aiuterà e scoprirà la verità sul suo conto.
Lo spirito della fonte: è il mio racconto preferito, il penultimo della raccolta, che insegna a non arrendersi mai e a riuscire a guardare oltre le apparenze. Desideria è la ragazza più bella del villaggio ed è amata da tutti per la sua bellezza; André, invece, la ama per la sua bellezza interiore. E quando un incidente lascerà il proprio marchio sul viso deturpato di Desideria, sarà proprio lui ad aiutarla, nonostante la paura della ragazza di mostrarsi agli altri.
La piccola stellina: Irina è la protagonista dell'ultimo racconto e ci insegna qualcosa di molto importante: ognuno di noi ha un posto e un obiettivo nel mondo e, anche se per realizzare ciò che di più vero si ha nel cuore bisogna andare contro le regole, il bene che si è fatto al prossimo verrà sempre riconosciuto e premiato. 

La raccolta si chiude con un epilogo che è la continuazione del prologo, che vede come protagonista un bambino che non vuole diventare adulto.

Il libro di Sabrina Biancu si legge in pochissimo tempo ed è perfetto se avete bisogno di una lettura poco impegnativa da divorare in una sola serata. Lo stile è semplicissimo e molto scorrevole, riesce a trascinare il lettore nei singoli racconti che, con le loro morali, vogliono palesare quelle virtù che ognuno di noi già dovrebbe conoscere. Vi affezionerete ai vari personaggi, descritti con molta semplicità, che incarnano problemi e pregi del mondo moderno e che, grazie allo stile dell'autrice, riuscirete ad inquadrare e comprendere alla perfezione. Le ambientazioni non sono molto importanti per lo sviluppo dei vari racconti, e, nonostante restino elementi basilari, la Baincu decide di accennare, con pochi elementi, qualcosa a riguardo.


Una raccolta di racconti, che, nonostante in alcuni punti poteva essere meglio trattata, riesce a dar vita a storie e personaggi molto interessanti.


W... W... W... WEDNESDAY

Buon pomeriggio letterati del web,
bentornati qui da me! Oggi, come ogni mercoledì, torna sul blog il WWW Wednesday, rubrica che vi consente di sbirciare fra le mie letture della settimana. Prima di iniziare, vi ricordo che la rubrica è ideata dal blog ShouldBeReading.


What are your currently reading?(Cosa stai leggendo?)

What did you recently finish reading?(Cosa hai finito di leggere?)

What do you think you'll read next?(Quale sarà la tua prossima lettura?)


Ecco le risposte!


What are your currently reading?


Sto leggendo Il Teschio Parlante, il secondo capitolo della serie Lockwood & Co. che mi ha rubato il cuore; sono alle prime pagine, ma già mi piace da morire! Date un'opportunità a Jonathan Stroud, non ve ne pentirete...


What did you recently finish reading?


In questa settimana, ho letto tre romanzi. Fire - Noi Siamo il Fuoco di Dorotea De Spirito, un distopico tutto italiano davvero meraviglioso: QUI la recensione. Poi ho letto Tutta la Verità su Gloria Ellis di Martyn Bedford, un thriller per YA meraviglioso, che recensirò a breve; ed infine mi sono dedicato alla raccolta di racconti di Sabrina Biancu, ovvero Il Mondo dell'Altrove, che l'autrice mi ha inviato in omaggio: spero di riuscire a recensirlo domani... 

What do you think you'll read next?


Vi mostro, come lo scorso appuntamento, La Città di Sabbia e Sogni di mostri e divinità di Laini Taylor; in realtà, dovrebbero arrivare due romanzi che aspetto da tempo, ma siccome i corrieri ultimamente non sono molto attivi, non so se il pacco che attendo mi sarà consegnato entro questa settimana. Comunque sia, se i romanzi non arriveranno mi dedicherò alla trilogia della Taylor...


Lettori, il post di oggi termina qui. Aspetto i link ai vostri appuntamenti e sono curioso di scoprire le vostre letture: vi aspetto nei commenti!



TEASER TUESDAY #15

Salve a tutti lettori,
bentornati sul blog! Oggi è il turno del Teaser Tuesday, rubrica ideata dal blog ShouldBeReading e che, con questo appuntamento vi dà l'opportunità di leggere un estratto del thriller per YA Tutta la Verità di Gloria Ellis, la mia attuale lettura.



Quando i miei genitori mi hanno fatto vedere qualcosa di quello che è finito in rete e sui giornali, è stato come leggere di qualcun altro. Di un'altra Gloria.
Ma ormai questa sono io. Questa è diventata la mia storia. Solo che -Dov'è Gloria?- è diventato:-Dov'è stata Gloria?- E:-Che cos'ha fatto a Gloria?- E ancora:-Dov'è il ragazzo che ha rapito Gloria?-

Dov'è?
  Non riesco a pensare ad altro. Dall'istante stesso in cui è finita.

L'ispettore Ryan vuole sapere la storia dal principio. Dal primo dei quindici giorni, presumo che voglia dire, il giorno in cui sono scomparsa. Però era iniziato tutto un paio di settimane prima.
E non era cominciato con una sparizione, ma con un'apparizione.


Cosa ne pensate di questo romanzo? L'estratto ha destato la vostra curiosità? Aspetto i vostri pareri nei commenti!

COVER SHIFT

Buon inizio di settimana lettori!
So che il lunedì è un giorno difficile per tutti e per questo ho pensato di coccolarvi con un post semplice a suon di belle cover in grado di farci brillare gli occhi! Ritorna, infatti, la rubrica Cover Shift, ideata da Seli di Ombre Angelice.



Per le prime due cover abbiamo, rispettivamente, l'edizione inglese e l'edizione americana di This Savage Song di Victoria Scheweb, un'autrice che negli ultimi tempi sta appassionando sempre più lettori e che, con questo nuovo romanzo YA, ha conquistato il consenso di pubblico e critica (tra l'altro la Soni ha acquistato i diritti per farne un film). Mi piacciono entrambe le edizioni, curate nei minimi particolari e, questa volta, non riesco a scegliere la migliore fra le due: lascio a voi l'ardua scelta.



Per questo secondo round, invece, abbiamo le edizioni inglese e americana di Nevernight, il nuovo romanzo fantasy di Jay Kristoff, autore famoso per la serie di Illuminae scritta con Amie Kaufman (e che, vi ricordo, arriverà in Italia ad ottobre per Mondadori). In questo caso, non mi fa impazzire nessuna delle due cover; scelgo, però, come migliore quella americana, molto più intrigante rispetto all'altra, che non sembra proprio una cover...


L'appuntamento di oggi termina qui. Come al solito aspetto i vostri pareri nei commenti!

RECENSIONE: FIRE - NOI SIAMO IL FUOCO di Dorotea De Spirito

Buona domenica lettori,
bentornati sul blog! Oggi salta l'appuntamento con la Top Cover Series perché vorrei proporvi la recensione dell'ultimo romanzo letto, ovvero Fire - Noi Siamo il Fuoco di Dorotea De Spirito, un distopico tutto italiano che mi ha affascinato e stregato fin dalla prima pagina. Se volete qualche altra informazione riguardo questo romanzo, vi rimando all'anteprima (QUI). Sarà come al solito una recensione spoiler-free, quindi potete leggerla tranquillamente anche se non avete letto il romanzo. Ringrazio la Fanucci per avermi gentilmente inviato una copia cartacea del libro.


Titolo: Fire. Noi siamo il fuoco
Editore: Fanucci
Collana: Narrativa
Cartaceo: €14.90
Pagine: 304
Trama: In seguito a una guerra il mondo conosciuto è andato distrutto e la popolazione sopravvissuta si è rifugiata a Technè, una città tecnologicamente avanzata dove la vita ha un solo scopo: il mantenimento dell’ordine. Ma l’equilibrio e la pace esigono un caro prezzo: nella nuova società è vietata ogni forma d’arte e creatività, i sentimenti e le passioni sono negati perché capaci di offuscare le menti e indebolire il consenso, mentre i detrattori sono fatti sparire e accusati di Pazzia. Karis, la giovane figliastra del Guardiano la cui madre è scomparsa in circostanza misteriose, non accetta che il ricordo e i sentimenti siano perduti, la creatività imbrigliata e i giovani trattenuti come animali da ammansire. Così, quando a una festa clandestina incontra Sun, non negherà a sé stessa ciò che prova. Attraverso quel ragazzo dall’aspetto angelico ma circondato da un’aura misteriosa, Karis e i suoi amici presto inizieranno a scoprire che fuori le belle mura di Technè, e nel cuore stesso della città perfetta, si nasconde qualcosa di temibile e pericoloso...


L'autrice: Dorotea De Spirito è nata a Viterbo nel 1991. A sedici anni ha esordito con il romanzo bestseller Destinazione Tokio Hotel, pubblicato da Mondadori e tradotto in diversi Paesi, tra cui Francia, Germania e Lettonia. Sempre per Mondadori sono usciti anche i romanzi Angel, Dream eDevilish, che hanno venduto oltre 40.000 copie e conquistato un vasto pubblico. Con Fire. Noi siamo il fuoco, Dorotea De Spirito debutta nel catalogo Fanucci.


Inizio questa recensione col dirvi una cosa a parer mio estremamente importante per valutare il romanzo di Dorotea De Spirito: credo, infatti, che i distopici insieme ai fantasy siano i romanzi più difficili da scrivere e da far amare ai lettori. Perché con una minima incoerenza di trama crolla tutto il romanzo e i lettori notano molto spesso queste sottigliezze; se c'è qualcosa che non quadra i lettori criticheranno sicuramente quel romanzo. E le sottigliezze, i minimi particolari, balzano subito all'occhio e vanno a coprire quel che c'è di buono in un libro. Quando invece un distopico, ma anche un fantasy, ha una trama lineare, con un mondo semplice ma senza flop, personaggi intriganti e uno stile incalzante, lo si divora in men che non si dica: il romanzo di Dorotea De Spirito è proprio questo tipo di distopico. E non posso non lodare questa giovane autrice italiana, perché col suo romanzo può tranquillamente competere con i più famosi distopici del mondo americano, come Maze Runner, Hunger Games e Divergent, che nonostante siano trilogie con piccoli difetti qua e là, hanno conquistato incondizionatamente il cuore dei lettori. Fire - Noi Siamo il Fuoco sorprenderà tutti gli amanti dello YA così come i grandi fenomeni nati dalla penna di Suzanne Collins, James Dashner e Veronica Roth (forse anche di più!) e ha tutte le carte in regola per diventare un must, a livello mondiale, per gli amanti del genere. Procediamo con qualche accenno alla trama.
Karis, la nostra protagonista, vive a Technè, la città perfetta costruita dalla polvere e dalla cenere portate dalla guerra che ha raso al suolo il mondo precedente. Nella città di cristallo, di vetro e di metallo ogni cosa è perfettamente regolata e nulla può andare a nuocere alla vita, quando l'aria è pura e tutto è controllato dalla tecnologia: perché Technè è la città invincibile. A capo della società vi è il Guardiano, un uomo in grado di riunire in un unico corpo tutte le virtù dell'uomo e che ha il compito di regolare le tre classi che vivono nella città: Aurea, costituita dai Sapienti, Argentea, costituita dai Guerrieri e Bronzea, formata dagli Artigiani. Ogni classe svolge un ruolo fondamentale, ogni classe è un ingranaggio che muove l'intero sistema, che tuttavia non è proprio perfetto. A Technè infatti è proibito praticare ogni forma d'arte, per non rischiare di diventare Pazzi, ovvero uomini e donne che spinti da sentimenti irrazionali sono in grado di andare contro la propria città; per evitarlo sono stati creati i cosiddetti Cura-cuore che segnano le "mancanze emotive" delle persone. Il Guardiano è il patrigno di Karis, diventato tale dopo la scomparsa misteriosa della madre della ragazza. Quest'ultima dovrà affronatare l'ultimo anno scolastico e al termine di esso, con un test, sceglierà a quale classe attribuirsi diventando così un nuovo ingranaggio per la città, in grado di mantenere intatta la sua perfezione. Tuttavia, strani ricordi, domande senza risposta e dubbi pesanti come macigni metteranno in discussione tutto e una domanda fondamentale si insinuerà nella mente di Karis: Technè è davvero una città perfetta? E' vero che i sentimenti rinchiudono gli uomini in uno stato di pazzia? La ragazza, insieme al suo migliore amico Rick, proverà a scoprirlo; ma un Guerriero, appartenente alla classe Argentea entrerà improviìviamente nella sua vita e Karis ha come la sensazione che quell'uomo sa molte cose su di lei, più di quante lei stessa sappia. La protagonista è alla ricerca della verità proprio quando un ragazzo, Sun, le ruberà il cuore e foschi avvenimenti che solo lei e un ristretto numero di persone conoscono, sconvolgeranno la città. Il mondo di Karis comincia andare in frantumi: avrà la forza per continuare e scoprire la verità?

"(..) E le parole sono labirinti, esistono per noi e noi esistiamo per loro: si riempiono ogni istante del valore che gli diamo. Mi piaceva già questo delle parole: i numeri sono realtà oggettiva, un quantitativo del reale che esiste ed esisterà con o senza l'uomo, lucido e perfetto nel suo confine. La parola, invece, vola, si gonfia, muore, rantola vita, la nostra vita, ogni istante."

Foto dalla pagina Facebook di Dorotea De Spirito
Divorato in pochissimo tempo, il romanzo di Dorotea De Spirito è un distopico in grado di far battere il cuore, in grado di far riflettere. E' un romanzo che, oltre a volerci coinvolgere con la sua trama, vuole farci capire l'importanza della vita e dell'arte, l'importanza di essere noi stessi e andare avanti, senza badare a nessuno, per urlare con forza le proprie idee. E, questo, è quello che in fondo fa la nostra protagonista: talvolta, le domande possono essere crudeli. Ma quando lo sono, state certi che le risposte che ci danno sono sconvolgenti, ma vere. E lo capirete leggendo il romanzo di Dorotea De Spirito. Ho adorato il fatto che l'autrice, in più parti del romanzo, ci spiega con la voce di Karis l'importanza delle parole, che per noi lettori sono ancore di salvezza: ed ecco perché la scelta dell'astratto è ricaduta sulla frase qui sopra. Perché è la frase chiave di tutto il romanzo. Ma anche, e sopratutto, della vita di molti. Leggendo il romanzo, la maggior parte delle volte, mi sono ritrovato di fronte non Karis, bensì me stesso. E credo che questo è quello che accade ad ogni lettore. Lo stile dell'autrice è ipnotico, ogni pagina tira l'altra, è semplice ed è grazie a questa sua caratteristica che delinea il mondo in cui Karis vive molto chiaramente. La trama è davvero intrigante, come ogni distopico che si rispetti, e presenta colpi di scena sconvolgenti che spingono il lettore ad arrivare in un soffio alla pagina finale. Numerosi sono i personaggi e ho apprezzato due scelte a riguardo dell'autrice: non introdurre tutti i personaggi all'inizio del romanzo, creando così gran confusione, ma presentarli man mano che la narrazione va avanti e descriverli semplicemente, con pochi aggettivi, in modo che i lettori riescano ad inquadrarli più facilmente, sia dal punto di vita fisico che caratteriale. Ho amato la protagonista, Karis, una delle poche che segue le sue idee e non si fa inculcare tutto dagli altri; una protagonista in grado di porsi domande intelligenti e di trovare le rispettive risposte da sole, senza il bisogno di un principe azzurro. Una ragazza in grado di sopportare il dolore che la affligge e che, nonostante gli ostacoli lungo il suo viaggio alla ricerca della verità, continua imperterrita ad andare avanti. Le ambientazioni, che in alcuni punti si rifanno alla distopia della Roth, sono molto interessanti e man mano che si va avanti con la storia, l'autrice ci propone particolari a riguardo estendendo quindi gli avvenimenti oltre i muri di Technè. La città ci viene presentata come un agglomerato di grattacieli di vetro in cui la tecnologia regna sovrana; e la De Spirito ci parlerà anche di alcuni apparecchi che regolano la vita nella città in modo da avere una visione a 360° sull'ambientazione. Inoltre, voglio fare i miei complimenti all'autrice, perché nonostante ci sia da dire molto di più riguardo Technè e il mondo in generale in cui Karis vive, ha scelto gli elementi più importanti in modo che il romanzo non sia mai noioso, come altri in cui le descrizioni durano interi capitoli. Attraverso il suo schietto modo di scrivere ci propone un romanzo autoconclusivo in cui l'azione e i colpi di scena sono in grado di attirare il lettore in ogni capitolo, senza mai annoiarlo.


Dorotea De Spirito con il suo stile semplice e delicato conquisterà i lettori: Fire - Noi Siamo il Fuoco farà parlare a lungo di sé!

COVER LOVE #17

Salve a tutti readers,
buon sabato sera! Stare davanti al computer oggi pomeriggio significava, per me, sciogliermi come un ghiacciolo, ed è per questo che il diciassettesimo appuntamento con Cover Love, rubrica amatissima ideata da Glinda Izabel di Atelier dei Libri, arriva a quest'ora. Spero che le cover di oggi vi piacciano, ma so già che metterete sottosopra la classifica perché le cover che vi andrò a mostrare sono tutte da primo posto!



La scorsa classifica era:


1. Tonight the streets are ours
2. Only Everything
3. Lockwood & Co. The Hollow Boy




La cover vincitrice secondo i vostri voti è:

Rimane al primo posto la cover del romanzo di Leila Sales; scende invece all'ultimo posto Only Everything e sale di posizione, ottenendo la medaglia d'argento, la cover di The Hollow Boy.

1. The Destined di E. J. Mellow

Why?
Ok, lo ammetto: fra me e questa cover c'è stato un colpo di fulmine che non dimenticherò mai. Grazie alla cover di questo romanzo, ultimo della serie Dreamland che uscirà in America a ottobre, ho scoperto un'interessante e famosissima serie fantasy New Adult, che ha ottenuto alcuni riconoscimenti anche per la sua veste grafica. Non credo ci siamo bisogno di spiegazioni, perché questa cover è un insieme di elementi perfetti: font adeguato, illustrazione ben strutturata e colori mozzafiato! Troverete nei prossimi appuntamenti le cover degli altri romanzi della serie.



2. Ash & Bramble di Sarah Prineas

Why?
Quando ho visto per la prima volta questa cover, con una rapida occhiata, non ne sono rimasto particolarmente colpito. Tuttavia, osservandola attentamente in un secondo momento, mi sono reso conto della sua raffinata bellezza, quindi vi chiedo di analizzare attentamente questa cover. Amo l'equilibrio etero dell'intera copertina che viene spezzato dalla presenta di queste spine dalle punte acuminate e dal vestito che svolazza nel bianco puro. Delicato e interessante anche il font che ben si adatta con i colori tenui e l'illustrazione.


3. The Assassin's Heart di Sarah Ahiers

Why?
In realtà non so cosa mi intriga maggiormente di questa cover, ma credo che sia l'insieme a piacermi e forse è proprio così, in quanto l'intera copertina rimanda perfettamente alla trama del romanzo: un regno in cui vivono nove famiglie di assassini, una ragazza che trova una città in fiamme e un amore proibito. Mi piacciono molto i toni scuri della cover e il titolo semplice che non va a imbrattare l'illustrazione.



L'appuntamento di oggi termina qui. So di avermi messo in difficoltà, ma aspetto con trepidazione la vostra classifica e i vostri commenti!

RECENSIONE: LOCKWOOD & CO. LA SCALA URLANTE di Jonathan Stroud

Buongiorno a tutti letterati,
benvenuti sul blog! Oggi è arrivato il momento di recensire il romanzo che mi ha portato a scoprire un autore favoloso, Jonathan Stroud, che con il primo romanzo della sua nuova serie Lockwood & Co. mi ha conquistato! Volevo parlarvi di questo romanzo appena finita la lettura, ma, a causa delle recensioni da scrivere, il suo momento arriva soltanto oggi; non sto più nella pelle, quindi iniziamo! Ringrazio la Salani per avermi inviato una copia cartacea in omaggio.


Titolo: Lockwood & Co. La Scala Urlante
Editore: Salani

Collana: RAGAZZI
Cartaceo: €10.00
Pagine: 400
Trama: Da più di cinquant'anni, Londra è scossa da quello che i suoi abitanti chiamano genericamente "Il Problema", ovvero un'epidemia di fantasmi che ha infestato tutta l'Inghilterra. Gli unici a poter vedere, sentire e combattere gli spiriti maligni sono i ragazzini, arruolati nelle numerose agenzie di acchiappafantasmi. Armati di spade d'argento, bombe di sale, limatura di ferro e Fuoco Greco, questi ghostbuster bambini devono affrontare le più terribili infestazioni. Ed è proprio alla ricerca di un lavoro che Lucy Carlyle, una giovane e talentuosa agente, si reca nella capitale, ma finisce per essere assunta dall'agenzia più piccola e sgangherata di tutte. Nonostante la guida dell'affascinante e carismatico Anthony, la Lockwood & Co. è sull'orlo del fallimento. Per salvarla c'è solo una possibilità, accettare un incarico molto speciale. Peccato che preveda di trascorrere la notte nella casa più infestata d'Inghilterra e nessuna garanzia di uscirne vivi... 

L'autore: Jonathan Stroud è nato in Inghilterra nel 1970. Laureato in letteratura inglese, è stato a lungo editor presso una prestigiosa casa editrice e ha pubblicato vari libri-gioco e tre romanzi prima del successo internazionale della trilogia di Bartimeus. Per scrivereL’Amuleto di Samarcanda si è licenziato, provando a vivere solo della sua penna. E, a giudicare dall’accoglienza entusiastica di pubblico e critica, è stata una buona scelta. Oggi abita nell’Hertfordshire con la moglie, illustratrice di libri per ragazzi, e i due figli. Salani ha pubblicato L’Amuleto di SamarcandaL’Occhio del GolemLa Porta di TolomeoL’Anello di Salomone (raccolti anche nell’edizione economica La Tetralogia di Bartimeus) e La valle degli eroi.


Comincio a scrivere questa recensione dicendovi una cosa molto semplice: sono diventato un fan sfegatato di questo autore dopo aver letto solo un romanzo da lui scritto! Non è un'affermazione puerile o scialba, ma ci tenevo a dirvelo per farvi capire quanto ho apprezzato la scrittura di Stroud, molto amata anche da Licia Troisi e Rick Riordan, che lo hanno incoronato come uno dei migliori autori di fantasy in circolazione. E dopo aver letto il romanzo capirete il perché, così come l'ho compreso io; allora vi renderete conto che Riordan non sbaglia affermando che: Stroud è un genio. Se avete voglia di leggere un romanzo in grado di sorprendervi sotto più punti di vista, con una trama innovativa e particolare, Jonathan Stroud è l'autore che state cercando! Cercherò, in questa recensione, di illustrarvi in maniera più chiara possibile la bellezza di questo romanzo, ma solo leggendolo riuscirete a capire il mio entusiasmo. Sarà ovviamente una recensione spoiler-free.
Il romanzo è diviso in cinque parti, e la prima parte inizia col botto, un concentrato di azione e suspanse che ci darà poche informazioni essenziali sui personaggi e il mondo in cui è ambientata la vicenda; sarà solo con la seconda parte che Stroud ci porterà a conoscenza del passato dei protagonisti con descrizioni dettagliate a riguardo.
Gli agenti acchiappa-fantasmi Lucy Carlyle e Anthony Lockwood sono pronti per affrontare un'infestazione di fantasmi trascorrendo una notte nella villa della signora Hope. Da più di cinquant'anni infatti, l'Inghilterra, e Londra in particolare, è alle prese con il cosiddetto Problema, un'infestazione di fantasmi che mette ogni giorno a repentaglio la vita dei cittadini. Non si conoscono ancora le cause dell'infestazione, ma per contrastarla sono nate dell'Agenzie che si occupano della rimozione degli spiriti che infastidiscono la quiete urbana. Lucy, la nostra protagonista, dopo essere fuggita dalla sua città natale, viene assunta nella più sgangherata delle agenzie londinesi, ovvero la Lockwood & Co. diretta da Anthony Lockwood. I due hanno affrontato molti pericoli e salvato la vita di numerosissime persone distruggendo vari tipi di fantasmi, ma si ritrovano di fronte un caso ben più complicato del solito quando varcano la soglia della villa degli Hope. Messi alle strette da uno spirito più crudele del previsto, che però riusciranno ad uccidere, saranno sorpresi da un incendio che distruggerà completamente la villa. L'evento macchierà la reputazione della Lockwood & Co. che si ritroverà sommersa di debiti. L'unico modo per non portare l'agenzia al fallimento sarà quello di fare luce su un mistero irrisolto e trascorrere la notte a Combe Carey, il maniero più infestato di tutta l'Inghilterra. Cosa succederà a questo punto? Che fine farà la Lockwood & Co.? Fino all'ultima pagina nulla è certo e continue sorprese stupiranno il lettore in un turbinio di eventi che lascerà sicuramente il segno!

"Rimarrete svegli a leggere fino a notte fonda, poi però dovrete dormire con la luce accesa. Stroud è un genio."

Rick Riordan
autore di Percy Jackson e gli Dei dell'olimpo

Già prima di iniziare la lettura del romanzo, sapevo che Stroud con la sua nuova saga mi avrebbe
La cover del sequel: Il Teschio Parlante
affascinato. Di certo non pensavo che Lockwood & Co. La Scala Urlante avrebbe superato nettamente le mie aspettative. Ciò che lo contraddistingue è il suo stile e il suo modo di strutturare una trama, che lo fa emergere fra i numerosi autori di romanzi per ragazzi. Vi dico inoltre che sconsiglio la lettura del romanzo ai bambini, perché questo romanzo non è affatto un middle-grade. Le atmosfere fosche e macabre, infatti, ricordano più uno YA; essendo poi, quello di Stroud, uno stile ricercato e particolare, la lettura della sua opera diventerebbe, per i bambini, difficile da portare avanti; quindi, se amate le storie paranormal in grado di tenervi con il fiato sospeso, questa lettura è adatta a voi. Non so cosa ho apprezzato di più di questo romanzo, se lo stile o la complessità della trama. Ma anche le ambientazioni oscure e l'intelligente descrizione dei personaggi non sono da meno! Lo stile è scorrevole e, come vi dicevo prima, molto ricercato, in grado di evocare atmosfere cupe e spingervi il lettore dentro; proprio dallo stile emerge l'esperienza dell'autore nel mondo della scrittura, che attraverso il suo modo di scrivere struttura la storia e i capitoli alternando parti descrittive e narrative a flashback per spiegare le cause che hanno trasformato il mondo in quello in cui i personaggi si muovono, permettendo al lettore di avere risposte istantanee a domande che sorgono spontanee durante la lettura, anche a causa della trama molto intricata. In quest'ultima infatti si riconosce un mistero nel mistero e una ricerca che ricorda i romanzi gialli, che porterà alla risoluzione di tutto attraverso un'intuizione e la rivelazione finale in un momento di pura azione, che lascerà il lettore scandalizzato come un'improvvisa secchiata di acqua gelida. Avremo inoltre una grande quantità di informazioni riguardo i fantasmi, che in base alla loro forza vengono divisi in classi (Fantasmi di Tipo Uno, di Tipo Due ecc.), riguardo i primi anni del Problema e la conseguenza della presenza dei fantasmi fra i cittadini, i metodi che il governo ha ideato per contrastare gli spiriti; tutto ciò, insieme a tanto altro ancora, è riassunto in un interessante glossario molto utile per il lettore, che trovate al termine del romanzo. Le ambientazioni singolari e innovative portano il lettore in un nuovo mondo, tetro e oscurato dalla paura, in una Londra grigia e paurosa in cui le varie agenzie operano, scontrandosi a più non posso per spiccare maggiormente rispetto alle altre. I personaggi sono ben studiati e oltre alle descrizioni, il loro carattere emerge anche attraverso i dialoghi svelti ma efficaci; Stroud ci porta a conoscere in particolare Lucy, la protagonista, parlandoci del suo passato tormentato e del modo in cui è entrata in contatto con Anthony e il suo buffo collaboratore George. Vorrei, inoltre, complimentarmi con la Salani per la meravigliosa veste grafica con cui ha presentato la serie ai lettori italiani!
Concludo la recensione dicendovi che dovete leggere assolutamente i romanzi di Stroud, perché in un modo tutto suo saprà conquistarvi!


La scrittura di Stroud è pura bellezza: una garanzia!

W... W... W... WEDNESDAY

Buon pomeriggio letterati,
bentornati qui sul blog! Come ogni mercoledì, non poteva di certo mancare l'appuntamento con il WWW Wednesday, rubrica ormai famosissima ideata dal blog ShouldBeReading che vi permette di conoscere le mie letture! Iniziamo!



What are your currently reading?(Cosa stai leggendo?)

What did you recently finish reading?(Cosa hai finito di leggere?)

What do you think you'll read next?(Quale sarà la tua prossima lettura?)


Ecco le risposte!


What are your currently reading?

Sto leggendo il nuovo e attesissimo romanzo di Dorotea De Spirito, autrice tutta italiana, molto famosa sia in patria sia all'estero che ritorna con un romanzo molto diverso dalle sue precedenti opere: Fire. Noi siamo il fuoco. Si tratta di un libro distopico e devo dire che mi sta piacendo davvero molto: lo stile di Dorotea è semplice ed efficace.

What did you recently finish reading?


Ho terminato due romanzi molto diversi fra loro, ovvero La Chimera di Praga e Lockwood & Co. La Scala Urlante. Lo stile di Laini Taylor è molto, molto particolare, quasi poesia e sotto questo aspetto mi ha ricordato la Stiefvater; è una storia molto originale, che porta una ventata d'aria nuova nel mondo degli YA e che vi consiglio. Il romanzo di Stroud è un capolavoro, mi sono innamorato di questo autore: un genio! Il primo romanzo della sua nuova saga paranormal, con qualche accenno ai gialli, non mi ha affatto deluso, anzi: mi ha fatto conoscere un autore eccezionale. 

What do you think you'll read next?


Terminerò la trilogia di Laini Taylor, avendo gli ultimi due volumi della trilogia in cartaceo e andrò avanti con la serie di Jonathan Stroud; prima però, penso di leggere Tutta la verità di Gloria Ellis, un thriller per YA che mi incuriosisce molto!


L'appuntamento di oggi termina qui. Come al solito aspetto i vostri pareri riguardo le mie letture e i link ai vostri appuntamenti, nei commenti!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

COMMENTA:

Grazie lettore per essere passato! Per lasciare una traccia di te, commenta e sarò lieto di risponderti!